Assegno universale figli a carico e family act

Assegno
universale figli a carico e family act

Si è
fatto un gran parlare in questi giorni della riunione degli Stati Generali che
ha fatto fronte fondamentalmente alla problematica di ripartenza post-Covid
mettendo sul tavolo tutte le difficoltà che diversi Paesi stanno affrontando
nel tentativo di ripartire e spesso e volentieri si sono affrontati argomenti
spinosi che da anni cercano una risoluzione più consona.

Uno di
questi argomenti è stato quello legato alla famiglia e agli incentivi da parte
dello Stato affinchè l’entità della famiglia, non solo intesa come nucleo
contributivo ma anche come luogo di crescita e di cittadinanza, possa diventare
sempre più il punto fermo di partenza per i bambini di oggi che saranno la
futura classe operaia e/o dirigente.

Si è finalmente dato spazio all’idea di una politica attiva e di sostegno economico quindi al nucleo fondamentale della società moderna parlando per la prima volta di “Family act”, una riforma tesa a fornire una progettualità agli aiuti e agli incentivi per tutti i nuclei familiari con figli a carico sostenendo l’idea di un sostegno economico mensile per le spese di mantenimento degli stessi, rivedendo il congedo per paternità ed incentivando la promozione non solo dei servizi educativi ma anche del lavoro femminile, così come ha sottolineato la Ministra delle Pari Opportunità Bonetti.

A CHI È
RIVOLTO L’ASSEGNO E COSA COMPRENDE

Si è
così fatta strada l’idea di un assegno universale per i figli che potrà essere
goduto da tutte le famiglie con figli a carico, a partire dal settimo mese di
gravidanza e fino al compimento del 18esimo anno di età del bambino (nel caso
di figli con disabilità l’età non costituirà un vincolo invece).

L’assegno
universale racchiuderà in sé tutti i sostegni alla prole fin qui esistenti
(bonus bebè, bonus mamma domani e voucher asili nido) in modo da riorganizzare
in maniera più ordinata e snella tutta la trafila burocratica in un unico
versamento,.

È prevista una quota compensativa in ogni caso per far sì che l’assegno sia comunque pari o più alto agli attuali assegni percepiti dalle famiglie.

LE
CIFRE

Esso sarà
calcolato su una quota minima per tutte le famiglie e maggiorato probabilmente in
base agli scaglioni ISEE, per esempio nel caso di figli oltre il primo verrà
incrementato del 20%.

Ma di
che cifre stiamo parlando?

Inizialmente
la proposta mossa da Graziano Delrio parlava di una cifra fino a 240 euro per
ogni figlio minorenne con una maggiorazione in caso di durabilità del 40% e di
80 euro per i figli dai 18 ai 26 anni di età, diversa invece la proposta del
Ministro Bonetti che invece si rifà all’indicatore ISEE evidenziando un
sostegno di 160 euro per ciascun figlio in presenza di ISEE fino a 7000 euro,
120 euro per famiglie con ISEE tra 7000 e 40000 euro ed infine 80 euro in
presenza di indicatore maggiore.

Il disegno
dovrà essere approvato entro il 30 novembre per poi entrare in vigore ufficialmente
nel gennaio 2021 e sarà godibile o in forma di assegno mensile con addebito
diretto sul proprio conto corrente o come credito d’imposta da utilizzare in
compensazione in sede di dichiarazione dei redditi, ma in ogni caso non concorrerà alla formazione del reddito imponibile.

Insomma non c’è ancora un accordo in merito
a cifre e condizioni precise ma a grandi linee l’ordine di grandezza del
contributo è stata definita.