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I Fondi istituiti dalla Legge di Bilancio 2021 per le attività

I Fondi istituiti dalla Legge di Bilancio 2021 per le attività

I Fondi istituiti dalla Legge di Bilancio 2021 per le attività

La Legge di Bilancio 2021, obbligatoriamente approvata in tempi record entro la fine dell’anno appena concluso ed in piena pandemia, ha obbligato il Governo a fare i conti con un passivo in bilancio ai minimi storici, una precipitazione del PIL nazionale di 10 punti e dall’altro l’arrivo dei fondi europei del “Recovery Found”.

Il Consiglio dei Ministri ha tentato di fare un utilizzo concreto e programmatico di tali fondi investendo nella cultura, nel sociale, nel mercato del lavoro e anche nell’economia reale istituendo fondi per l’imprenditoria di vario genere, da quella giovanile e femminile a quella agricola ed innovativa.

Facciamo brevemente un recap di tutti i fondi destinati alle attività relativi al triennio 2021-2023, in attesa di maggiori delucidazioni da parte dei Ministeri di competenza che avranno tempo fino agli inizi di Marzo per fornire le linee guide per l’accesso a tale liquidità.

 

Art. 1 commi da 84 ad 86: imprese ricettive

Programmi di sviluppo per la filiera turistico-ricettiva per la riqualifica di aree ricettive dismesse nel nostro paese (investimenti ammissibili a partire da 7,5 milioni di euro).

E’ possibile investire inoltre su strutture ricettive preesistenti purchè “a rimorchio” di lavori atti alla riqualificazione ed all’incremento di attività di trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli. Il Fondo dedicato è di 100 milioni per il 2021 e di 20 milioni per il 2022.

Art. 1 commi 87 e 88: fondo imprese città metropolitane

Rinnovato ancora per il 2021 il contributo a fondo perduto per i soggetti esercenti attività d’impresa nelle zone A o equipollenti dei comuni capoluogo di provincia o di città metropolitana ed in più in centri in cui siano presenti santuari religiosi.

 

Art. 1 commi 95 e 96: Nuova Sabatini

Le PMI potranno accedere a finanziamenti fino a 2 milioni di euro e della durata massima di 5 anni ed inoltre a contributi a tasso agevolato per l’acquisto, anche mediante operazioni di leasing finanziario, di macchinari, impianti e attrezzature nuovi di fabbrica ad uso produttivo, ricevendo le somme pattuite questa volta in un’unica soluzione, a differenza di quanto avveniva negli anni passati.

 

Art. 1 commi da 97 a 106: fondo imprenditoria femminile

20 milioni per il 2021 e 20 per il 2022 per sostenere le start up o l’innovazione nelle imprese femminili in campo tecnologico, culturale, formativo.

Gli interventi possono essere di tre tipi: fondi perduti o senza interessi oppure agevolati per le startup. Per le aziende già attive da almeno 36 mesi i fondi perduti saranno pari all’80% del circolante negli ultimi 3 anni di attività.

Possibile richiedere aiuti anche per la parte commerciale, per farsi conoscere, favorita la collaborazione con enti che possano aiutare a far conoscere la realtà e farla decollare.

Art. 1 commi 107 e 108: “Venture capital”

A breve delucidazioni in merito ai requisiti per accedere ai fondi del “venture capital”, ossia finanziamenti rivolti all’imprenditoria femminile di attività ad alta innovazione e che siano da restituire nel lungo termine, esclusivamente rivolto a società il cui capitale sia detenuto in maggioranza da donne.

Art. 1 commi da 109 a 113: fondo imprese creative

20 milioni per 2021 e 20 per il 2022 per sostenere le nuove attività di stampo creativo (molti gli ambiti, dai musei, ai videogiochi…) agevolandole con finanziamenti a tasso agevolato o con contributi a fondo perduto e collaborando con loro all’inserimento nel tessuto economico del territorio, mettendole in contatto anche con le Regioni o con istituti che possano promuoverne l’attività, oppure erogando ad esse dei voucher da spendere presso tali start up.

Art. 1 commi da 114 a 116: finanziamento cori, banda musicali e musica jazz

Finanziamento di attività relative a festival, cori, bande musicali e musica jazz di 3 mln per l’anno 2021, il Ministero per i beni culturali fornirò delucidazioni in merito i requisiti che i progetti dovranno avere per poter accedere ai finanziamenti.

Art. 1 commi da 124 a 126: settore aeronautico, chimica verde e mobilità elettrica

Fondo per investimenti nel capitale di rischio per le pmi del settore aeronautico, della chimica verde nonchè della fabbricazione di componenti per la mobilità elettrica e per la produzione di energia da fonti rinnovabili 100 milioni per il 2021, 30 milioni per 2022 e 2023 e 40 milioni dal 2024 al 2026.

Il Fondo finanzia interventi per lo sviluppo delle piccole e medie imprese, dalle fusioni alle riorganizzazioni, la transizione tecnologica e il rafforzamento della sostenibilità ecologica e ambientale delle stesse.

Art. 1 comma 130: fondo solidarietà nazionale

Incremento del Fondo di solidarietà nazionale, istituito nel 2004, di 70 ulteriori milioni di euro per far fronte alle esigenze economiche per la ripresa di quelle aziende colpite da avversità atmosferiche verificatesi a partire dal 1° gennaio 2019.

Art. 1 comma 134 e 135: Stoccaggio vini DOC, DOCG e IGT

Nuova invece l’istituzione sempre per filiera agricola del fondo 2021 per lo stoccaggio privato di vini DOC DOCG e IGT, un’istituzione di 10 milioni di euro la cui elargizione sarà regolata dalle Regioni stesse, previo accordo con lo Stato nei prossimi 60 giorni.

Art. 1 comma 136: Fondo filiera suinicola

Stanziati poi 10 milioni per l’anno 2021 per il fondo dedicato alla filiera suinicola, le  cui  risorse sono destinate a interventi volti  a  fare  fronte  alla  perdita  di reddito degli allevatori di suini, a  migliorare la qualità  dei   prodotti  ed  il benessere degli animali, nonchè  a  promuovere l’innovazione degli allevamenti e, novità della Legge di Bilancio, a contribuire  a  fondo  perduto   alla realizzazione di progetti o investimenti finalizzati a migliorare  la misurabilità e l’incremento delle condizioni di sostenibilità nelle aziende zootecniche, di produzione di carne e  di  trasformazione  di carne.

Art. 1 comma 138: Fondo attività apistica, brassicola, canapa e frutta a guscio

Viene istituito inoltre un fondo per l’attività apistica, brassicola, di coltivazione della canapa e della frutta a guscio. 10 i milioni stanziati per questa misura per l’anno 2021 che l’Agenzia delle Entrate dovrà decidere come erogare nei prossimi 60 giorni, requisiti inclusi.

 

Art. 1 commi 157 e 158: filiera tessile

Fondo da 5 milioni di euro dedicato all’Unione industriale biellese a sostegno della filiera tessile per le attività di progettazione, sperimentazione, ricerca e sviluppo nel campo.

Art. 1 comma 170: Resto al Sud

Rinnovata la misura “Resto al sud” che permette ai residenti delle regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia di richiedere un finanziamento ad Invitalia per intraprendere un’attività d’impresa nel Mezzogiorno ed ottenere fino a un massimo di 40 mila euro, la novità è che viene alzata l’età dei fruitori fino a 55 anni.

 

Art. 1 commi da 216 a 218 e da 244 a 247: finanziamenti con garanzie statali

I finanziamenti concessi nella cifra limite di 25.000 euro alle aziende in difficoltà a causa del Covid con garanzie del 90% da parte dello Stato e con interessi agevolati saranno restituibili in 15 anni e saranno concedibili fino al 28 febbraio 2021. I fondi deriveranno in parte dal programma europeo Next Generation EU.

Saranno stanziati 500 milioni nel 2022, 1000 milioni nel 2023, 1500 nel 20214 e di nuovo 1000 milioni rispettivamente per il 2025 ed il 2026.

 

Art. 1 commi 256 a 259: fondo anti usura

Rinnovato il Fondo anti usura che le banche e gli istituti di credito possono utilizzare per concedere finanziamenti fino a 40.000 euro alle micro, piccole e medie imprese ad elevato rischio finanziario o per concedere ad esse garanzie sulle operazioni di rinegoziazione del debito o di allungamento del finanziamento o di sospensione delle rate.

Art. 1 commi da 1134 a 1139: fondo contro discriminazioni e violenza di genere (ETS)

Istituito il “Fondo contro le discriminazioni e la violenza di genere” a finanziare gli enti del terzo settore che all’interno del proprio statuto rechino finalità o obiettivi rivolti alla preservazione della libertà femminile e contro la discriminazione di genere o che, essendo attivi da almeno 3 anni, comunque abbiano operato in questi ambiti in passato.

 Il Fondo è destinato al sostegno delle spese di gestione delle associazioni, per il personale formato e qualificato e per il recupero e la rieducazione dei soggetti maltrattanti.

Erika@

Contabile e blogger

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