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Registratori telematici: adeguamento prorogato al 31 marzo 2021

Registratori telematici: adeguamento prorogato al 31 marzo 2021

Registratori telematici adeguamento prorogato al 31 marzo 2021

Il provvedimento dell’Agenzia delle Entrate del 23 dicembre 2020 ha prorogato l’obbligatorietà di adeguamento dei registratori telematici per gli esercenti dal 31 dicembre 2020 al 31 marzo 2021.

Dovranno provvedere all’adeguamento del proprio registratore di cassa o all’acquisto di uno nuovo (versione 7.0) tutti quegli esercenti con un volume d’affari fino a 400.000 euro, in particolare coloro che rientrano nel regime forfetario, i commercianti al minuto, tutte le attività senza obbligo di emissione di fattura se non su esplicita richiesta e quelle che emettono ricevute fiscali, come ristoranti o alberghi.

Per tutti gli esercenti che invece presentavano un volume d’affari oltre il limite di 400.000 euro l’obbligo dell’adeguamento dei registratori telematici era scattato già il 1° gennaio scorso.

Il nuovo tracciato XML

L’adeguamento dei registratori telematici si è reso necessario dal momento che l’Agenzia delle Entrate ha reso obbligatorio il nuovo tracciato XML delle trasmissioni elettroniche, dapprima per quelle relative alle fatture ed ora in merito agli scontrini.

Per evitare incongruenze e relativi controlli incrociati troppo laboriosi per l’emissione corretta della dichiarazione Iva il nuovo tracciato, con semplici ma sostanziali differenze, infatti renderà più snello e preciso l’invio del corrispettivo all’Agenzia delle Entrate.

Per fare un esempio al momento il pagamento con i ticket restaurant non risulta come “corrispettivo non riscosso”, nonostante di fatto il commerciante non riscuota sul momento il contante, e questa cosa va ad inficiare la veridicità delle voci inserite nel regime di cassa.

I registratori di cassa: sostituzione e adeguamento

La brutta notizia per coloro che si siano muniti di registratore telematici di cassa negli ultimi mesi è che dovranno in ogni caso adeguarli alle nuove direttive dell’Agenzia delle Entrate. Nella più rosea delle aspettative, ossia in caso di solo adeguamento degli stessi, si va dai 50 ai 250 euro di spesa per un tecnico che aggiorni il software, per la sostituzione dei registratori invece il range di spesa va dai 200 ai 1000 euro, tutto dipende ovviamente dall’uso che di essi se ne fa e dalle funzionalità che hanno, ne esistono infatti di diversi tipi, anche mobili o fissi…

In tempi di lockdown la spesa è notevole per gli esercenti, ecco perché la proroga era inevitabile.

Il credito d’imposta

Il Governo non ha previsto alcun indennizzo in denaro per l’adeguamento dei registratori tlematici, ma un credito d’imposta sì, anche se in gran parte dei casi esso non riesce a coprire le spese effettive sostenute, si tratta infatti di un credito del 50% dell’investimento fino ad un massimo di 250 euro per la sostituzione e di 50 euro per l’adeguamento.

Il credito d’altro canto al momento è applicabile fino al 31 dicembre 2020 per cui chi si avvarrà della proroga non potrà usufruirne, salvo possibili rinvii nella versione definitiva del Decreto Milleproroghe.

Si può usufruire del credito soltanto in compensazione tramite modello F24 utilizzando il codice tributo 6899 nella prima liquidazione IVA successiva al mese di registrazione dei nuovi registratori telematici o dell’adeguamento, purchè essi siano tracciabili.

Il contributo va inserito anche nel Modello Redditi (quadro RU, codice credito F9) dall’anno di sostenimento della spesa fino ad esaurimento del credito.

Lotteria degli scontrini

Un problema legato alla proroga dell’obbligo di adeguamento dei registratori telematici è quello riguardante la lotteria degli scontrini, misura adottata dal Governo che sarebbe dovuta partire il 1° gennaio 2021, in corrispondenza del definitivo passaggio alla generazione 7.0 degli RT, ma che per forza di cose vedrà uno slittamento.

La lotteria, che dovrebbe incentivare l’utilizzo di transazioni elettroniche ed arginare il fenomeno dell’evasione fisale dovuto alla non emissione degli scontrini da parte degli esercenti “furbetti”, entrerà in vigore definitivamente a febbraio 2021, niente coincidenza di scadenze quindi.

I negozianti non hanno l’obbligo di essere iscritti alla lotteria e quindi di inserire i codici lotteria degli acquirenti sui propri scontrini e non possono pagare sanzioni per questo, tuttavia è possibile per i fruitori segnalare alla Guardia di Finanza gli esercizi che non aderiscono alla lotteria, scaturendo perciò eventuali controlli, essendo la partecipazione alla lotteria strettamente legata all’adeguamento dei registratori telematici.

Le sanzioni

Chi non avrà provveduto, entro il 1° aprile 2021, ad adeguarsi alla nuova generazione di registratori telematici di cassa sarà escluso dal meccanismo di comunicazione dei ricavi all’Agenzia delle Entrate, in quanto il vecchio tracciato XML non sarà più fruibile, per cui scatteranno le sanzioni previste per omissione delle comunicazioni, ossia il 100% dell’imposta che si sarebbe dovuto comunicare, con un importo minimo comunque di 500 euro.

Le sanzioni per chi ancora non si è adeguato o l’ha fatto oltre i termini (vedi le aziende con volume d’affari oltre i 400 mila euro che dovevano adeguarsi entro lo scorso luglio) scatteranno a gennaio, va da sé che è fortemente consigliato munirsi di registratore telematico il prima possibile onde evitare di incappare in spiacevoli contestazioni.

Erika@

Contabile e blogger

    1 commento finora

    Roberto Scritto il10:43 PM - 30 Dicembre 2020

    Articolo interessante, sempre maggiori complicazioni per noi piccoli imprenditori.

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